Michele Gattuso

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apr 9, 2010 scritto da admin    Nessun Commento   

About

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Conosco il mondo della fotografia quasi per caso, solo nel 2000, quando un amica durante una permanenza a S. Francisco mi presta una reflex per permettermi di portare dietro dei ricordi di quell’esperienza.
L’entusiasmo con cui fotografavo il circostante in breve tempo trasformò quello che era il mezzo in fine.
Mi iscrissi, dunque ad un corso tenuto a Berkeley per avere maggiore padronanza dello strumento.
Da quel momento la fotografia diventa una passione che sfiora la necessità.
I miei studi e le mie esperienze lavorative non erano attinenti a quel campo; da qui una sorta di ingenuità o di purezza nell’approcciarmi alla fotografia; ne derivavano quindi un’eterogeneità di soggetti, una continua ricerca formale, una “fragilità” estetica che nel tempo si sono trasformate in uno stile personale riconoscibile.

Tutt’ora vedo la mia macchina fotografica come un giocattolo dalle infinite variabili con cui posso sperimentare. Non cerco una effettiva coerenza o una estetica che porti il mio nome. Cerco semplicemente di evolvermi e variare i miei lavori per continuare in questo percorso senza provare la sensazione di “esserci già passato”. Non ho un obbiettivo preciso, non ho un’ambizione concreta, ho una lente con cui modellare, ridefinire e reinterpretare ciò che mi circonda o ciò che vorrei mi circondasse.
L’approccio con il digitale mi ha dato ulteriori possibilità di miscelare il presente con il passato, il reale con l’onirico e a volte poter reinventare ciò che non mi ha soddisfatto.

Andavo di fantasia, e di ricordi,
è quello che ti rimane da fare, alle volte,
per salvarti, non c’è più nient’altro.
Un trucco da poveri, ma funziona sempre.
A.Baricco

Bio

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Michele Gattuso
19/07/1974
Savona / Bologna

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info@michelegattuso.com
www.michelegattuso.com

Press:
La Repubblica.it – Niente luci, solo un monitor: per illuminare le modelle

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