Gualtiero Bertoldi
About
La fotografia prima di tutto come dito indice, detonatore di esperienze, relazione diretta con ciò che ci circonda. L’ambiente urbano come un paesaggio da studiare, ristrutturare e restituire grazie alla fotografia; non però sotto forma di racconto, o denuncia, o catalogo di ritmi architettonici, ma come invito e proposta di un nuovo rapporto, una nuova relazione con i luoghi che hanno fatto (o potrebbero fare) da sfondo ai propri accadimenti personali, nei quali, e in parte grazie ai quali, si è svolta (o si potrebbe svolgere) la propria vita.
Una riproposizione di moduli tanto comuni quanto inosservati, che porta quindi a un tentativo di fotografare l’immaginario architettonico da cui questi elementi sono stati selezionati e ritagliati: la ricostituzione di un progetto inizialmente compiuto e illimitato, da concepirsi attraverso una mente che guardi non solo con gli occhi e la macchina fotografica, ma con l’immaginazione.
Bio
Gualtiero Bertoldi
28/03/1978
vive e lavora a Padova
Seguendo il più vieto stereotipo ottocentesco, inizia a fotografare perché non sa disegnare (e neppure scrivere, a volerla dire tutta). Dopo aver quasi immolato la sua vita sull’altare del fotoreportage, per alcuni anni si sposta fra Londra e Milano alla ricerca della miscela alcolica perfetta, l’oscuro e maledetto Alkahest spritz; porta sempre con sè una cartolina di Lido di Volano (FE) autografata da Luigi Ghirri. Attualmente è impegnato in un serrato confronto fisico e mentale con un mutuo.












